Lucy Slivinski e le sue sculture in plastica

Scopri le creazioni di Lucy SlivinskiCari Artisti e Appassionati d’arte,
vi presento Lucy Slivinsky, una scultrice molto famosa nella città di Chicago.

Dopo un percorso universitario brillante ha deciso di creare delle meravigliose sculture con dei materiali recuperati.

Dal giorno della sua decisione sono trascorsi 30 anni e le sue installazioni si trovano in ogni parte del mondo; da New York a Bordeaux per arrivare all’Havana.

Una linea di mobili fatti di funghi

Scopri la linea di mobili fatta con i funghi!Cari Artisti e appassionati d’arte,
oggi vi presentiamo una collaborazione di idee creative, pioniere del cambiamento in un’ottica più ecologica. Da una parte abbiamo Ecovative, un’azienda che crea packaging sostenibile, dall’altra abbiamo BioMason, specializzata in eco-mattoni fatti da batteri. Le due aziende hanno deciso di combinare le loro competenze di bioedilizia ed eco design e hanno realizzato ad una linea di mobili derivanti da microrganismi e funghi. Le caratteristiche di questi oggetti sono davvero particolari:

L’arte del riciclo colpisce l’alluminio

Scopri l'arte d'acciao!Cari Artisti e Appassionati d’arte,
non ci sono confini e limiti quando pensiamo all’arte del riciclo e vi incoraggiamo a sperimentare qualsiasi materiale.
Oggi vi lasciamo ispirare dall’alluminio, un materiale che possiede delle ottime caratteristiche per il riciclo: può essere riciclato all’infinito e al 100%.

Una volta che il suo ciclo di vita giunge al termine viene rinviato in fonderia dove, dopo essere pre-trattato per eliminare vernici e altre sostanze, viene fuso a 800° dando vita a nuove forme, mantenendo le stesse proprietà di prima.

L’arte del riciclo in cucina

Scopri come ricreare in cucina!Cari Artisti e Appassionati d’arte,
oggi vi sottoponiamo un argomento un po’ insolito: parliamo del riciclo creativo in cucina.

Si sa che in cucina si possono creare delle vere e proprie opere d’arte culinaria, vi proponiamo di scatenare il vostro ingegno creativo per recuperare gli scarti e gli avanzi alimentari.

Da un po’ di tempo, per fortuna, si parla del riciclo in cucina; ci si è resi conto che nei paesi più ricchi si tende a gettare via gli avanzi che da soli sfamerebbero quasi un miliardo di persone che muoiono di fame. Secondo i dati stimati da Adoc, quasi l’8% del cibo finisce nel bidone dell’umido ed è assolutamente necessaria una presa di coscienza.

Nyom Roma: le cinture di sicurezza alla moda

 

Scopri il laboratorio sartoriale Nyom Roma!Ben tornati Artisti e Appassionati d’arte e di riciclo,
la nostra ricerca verso l’innovazione non si ferma mai.
Oggi vi presentiamo una forma d’arte molto particolare che usa, o meglio riusa, le cinture di sicurezza e le trasforma in veri e propri articoli di design e moda.

Parliamo di Patrizio Orlandi e Daniela Nardo che senza paura si sono lanciati nel progetto Nyom: un laboratorio sartoriale che realizza oggetti dal design unico, abbigliamento, arredo e accessori con dei materiali recuperati, provenienti da autodemolitori.

Le ombre di Tim Noble e Sue Webster

Scopri le creazioni riciclate di due artisti britannici!Buongiorno Artisti e Appassionati d’arte,
in attesa di vedere le vostre creazioni continuiamo ad ispirarvi con degli artisti che hanno raggiunto una notorietà internazionale per le loro creazioni riciclate: stiamo parlando di Tim Noble e Sue Webster. I due artisti utilizzano principalmente i rifiuti per realizzare degli assemblaggi molto particolari.
A primo impatto riusciamo a vedere solo delle creazioni molto colorate, in un secondo momento gli artisti puntano delle luci per creare singolari ombre proiettate. Noble e Webster si servono di ogni genere di rifiuto, dalle lattine di birra ai residui organici, tra cui gusci d’uova e bucce di banane attraverso i quali poi riproducono delle ombre che rappresentano ogni genere di cosa. Molto spesso proiettano le loro stesse silhouette colte in momenti di totale relax.
Le sculture riciclate di questi due artisti britannici hanno sicuramente contribuito ad una rivoluzione artistica; lo spettatore vive un’esperienza a 360°, prima è catturato dall’ammasso di rifiuti colorati per poi addentrarsi nelle ombre, dove, attraverso una psicologia percettiva, riesce ad essere avvolto dalla scena.
La loro arte è contaminata dalle emozioni che i due artisti vivono; in questo modo l’arte greca incontra gli anni 50 fondendosi in un unico concetto. Le loro creazioni godono di fama internazionale e la loro personalità molto estrosa lì ha resi delle vere e proprie icone dell’arte e della moda.
Sono due pensatori, due rivoluzionari che pensano che l’arte può ancora essere sovversiva fino a quando l’artista smetterà di inseguire il denaro e si darà un motivo per realizzare un’opera d’arte.

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