Artisti del riciclo in giro per il mondo

Contesteco,artisti del riciclo, riciclo creativo, nel mondo, arte nel mondo, sostenibilitàC’è chi la chiama “Arte Povera”, come lo stesso movimento animato dal conosciutissimo torinese Michelangelo Pistoletto negli anni Sessanta. Quello che forse molti non sanno però, è la ricchezza che vi si nasconde.
L’arte del riciclo si esibisce nel mondo attraverso le mani di artisti, artigiani e appassionati, cercando di ricordare all’uomo il grido della Terra al cambiamento. In un Occidente globalizzato dal digitale intoccabile, è forse il caso che l’uomo si ricordi quando sia importante il contatto con il Pianeta e le risorse che essa ci mette a disposizione ogni giorno?!?
Come sfruttarle al meglio? Abbiamo raccolto qualche esempio in giro per il mondo.

Partendo dall’Equatore, l’occhio si ferma sul Madagascar, un’isola piena di ricchezze e segreti. L’edizione del 14 aprile 2016 di Geo, dedicata all’arte del riciclo, parla di un Paese che ha imparato a vivere con poco, soprattutto riciclando materiali come le lattine di latte condensato, che oggi sono il misurino principale utilizzato dagli abitanti dell’isola. E’ proprio il materiale delle lattine ad essere utilizzato da un artista di Antsirabé, Mamy, per riprodurre oggetti in miniatura. Mamy, che intorno al 1990 è stato il primo a riprodurre mezzi in miniatura, ha suscitato grande curiosità ed interesse tra gli occidentali, a cui oggi spiega l’intero processo della realizzazione delle sue opere d’arte.
Oltre agli oggetti realizzati con le corna di zebù, bovino domestico delle regioni tropicali, che oggi fanno il giro del mondo, in Madagascar troviamo famiglie che si occupano della realizzazione della carta antaimoro, realizzata con corteccia di avoa, arbusto locale. Con la rafia - fibra ricavata da una varietà di palme - invece, si realizzano animali, borse, ceste, cappelli, in una vasta gamma di colori, tutti frutto di produzione artigianale.

In Africa troviamo Romuald Hazoumé, scultore e pittore beninese di cui parte consistente dell’opera sono le maschere. Realizzate con un pezzo di tanica di plastica che regge dei capelli finti, esse rappresentano stereotipi inerenti all’appartenenza a diversi gruppi sociali o culture. Le opere utilizzate con bidoni di plastica, che in Benin sono strumenti di contrabbando di benzina, hanno un forte messaggio politico. 
Lo scultore sudafricano Willie Bester, come anche il beninese Georges Adéagbo, sono conosciuti per le loro installazioni create con oggetti ritrovati. 

In Brasile troviamo Fernando ed Humberto Campana, fratelli che da vent’anni si dedicano alla creazione di oggetti di design con oggetti raccolti per le strade e nelle foreste brasiliane. Quello che più li ispira è…semplicemente tutto ciò che li circonda. Le loro opere d’arte realizzate con materiali di riciclo sono una terra di mezzo tra componenti d’arredo e univoci pezzi da museo. Opera significativa è la “Favela”, poltrona costituita da tanti pezzi di legno naturale, incollati ed inchiodati a mano in modo casuale. 

Nel Nord America, più precisamente in Texas, troviamo Bobby Duke. Artista del riciclo creativo e youtuber, realizza opere d’arte utilizzando i materiali più disparati: dalla grafite alla terracotta, dal legno alla pietra. Esempi di sue opere sono: un coltello creato partendo da un bullone, sculture di foglia di alluminio, una tazza sospesa nell’aria con l’aiuto di un pezzo di legno e tante matite colorate, un ciondolo a forma di cuore creato da un sasso ecc. 

In Canada troviamo Calvin Nicholls, che crea opere d’arte ritagliando la carta in piccoli pezzi e realizzando splendide opere effetto 3D. 

Famosi o meno, gli artisti del riciclo creativo servirebbero oggi da ispirazione a nuove generazioni - e non solo - abituate a vivere nel digitale: per conoscere veramente il mondo ed apprezzarne le ricchezze bisogna toccarlo con le mani, viverlo pienamente e non solo di sfuggita in una foto. 

Ricordiamo che fautore dell’arte del riciclo è anche Conteseco, il contest d’arte e design sostenibile + eco del web. Quest’anno il concept guida delle opere partecipanti è “ROMA CITTA’ APERTA: alla cultura della sostenibilità".  

Sono già tanti i professionisti e appassionati dell’arte iscritti: scopri qui come partecipare! 

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