L'arte di El Anatsui, il genio ghanese che trasforma i tappi in meraviglie

El Anatsui,genio,artista del riciclo,arazzi monumentali,riciclo creativo“Se tocchi qualcosa, rilasci una carica e chiunque tocchi quella cosa si connette a te in qualche modo. “ 

Tra gli artisti del riciclo creativo in giro per il mondo, l’artista ghanese El Anatsui si distingue per il suo stile che abbina in modo straordinario creatività e radici storiche. Nato nel 1944, il genio ha studiato presso il College of Art, Università di Scienza e Tecnologia, a Kumasi, in Ghana centrale. 
Insegnante presso la University of Nigeria a partire dal 1975, l’artista ha inizialmente lavorato con l’argilla e il legno, creando oggetti che si ispirano prevalentemente alle credenze tradizionali del Ghana.

In seguito comincia a realizzare installazioni, e più precisamente arazzi di grandi dimensioni, utilizzando materiali di recupero come tappi a  corona schiacciati, appiattiti e ricuciti, frammenti esagonali di lattine da bibita, pezzi di legno, creta e rifiuti vari senza nessuna nobilità. Gli arazzi sono ispirati alla ricchezza dei tessuti Kente - composti da seta e cotone intrecciati prodotti dagli artigiani del Ghana in passato emblema del prestigio e della dignità regale dei re ghanesi - e dei preziosi abiti da cerimonia Nyekor
El Anatsui confeziona arazzi con la pazienza e la precisione di chi ha fatto della propria arte una missione. I suoi manufatti trasfigurano oggetti di scarto che rimandano allo splendore dei mosaici bizantini e delle superfici pittoriche di Klimt. 
Ha partecipato alla 52ª Biennale di Venezia, dove ha catturato lo sguardo e si è aggiudicato il premio del Leone d’oro, grazie al suo modo di coniugare la più genuina tradizione africana alla modernità dei materiali e delle tecniche. Tale partecipazione e tale Premio lo consacrano a uno dei più stimati scultori africani viventi e il principale artista africano della sua generazione. 
El Anatsui espone le sue opere in tutto il mondo, dal continente Europeo all’America, per dimostrare come attraverso l’arte si costruiscono nuovi modi di guardare la realtà: i muri non servono solo a chiudere lo sguardo, ma talvolta può aprirli verso il sogno e l’immaginazione.

Ricordiamo che sostenitore dell’arte del riciclo è anche Contesteco, il contest d’arte e design sostenibile + eco del web - Premio METRO News 2018. Quest’anno il concept del contest per le opere partecipanti è “ROMA CITTA’ APERTA: alla cultura della sostenibilità”.  

Sono già tanti i professionisti e appassionati dell’arte iscritti: scopri qui come partecipare! 

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